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Niente è più true metal dell’estinzione

Luglio 10, 2008

Il mio blog pochissimo cagato da tutti, me compreso, ha raggiunto la bellezza di 603 visite nell’arco di qualche mese, non so se esserne orgoglioso perchè ho più visite quotidiane di quante ne abbia il sito del “foglio” oppure esserne terribilmente depresso perchè ci sono meno spettatori alle mie cagate rispetto a quelli che hanno Di Pietro e Veltroni quando decidono di fare i separati in casa, per essere bipartisan me ne frego e faccio sicuramente prima. Alla fine se Beppe Maniglia si candida a sindaco di Bologna e Beppe chiude molto anticipatamente lasciandoci orfani io non so cosa farci, alla fine Bologna è tristemente bella in estate nonostante sia una schifosissima pietraia assolata e a dire ciò mi sento un Brizzi decisamente più vecchio o un metallaro che sa benissimo che il METAL non batterà mai l’AMORE, frase che aveva un suo senso perverso ieri sera, ma che ora mi sa molto di cosa dettata dalla bomba, ma alla fine so di essere meglio sia di Brizzi che di un metallaro, soprattutto di un metallaro.

Che a pensarci bene il metallaro è una figura che sta scomparendo sempre più dalle nostre strade, basti pensare che il Transilvania è diventato un posto pieno di pseudofascisti e bambine che fanno pompini nei bagni e che Tugno fa il dj, che una volta ai miei tempi era pieno di psuedometallari più o meno convinti e di bambine che facevano i pompini nei bagni, almeno una delle variabili è rimasta costante, quindi sotto sotto il risultato non cambia. Ma poi il metallaro sempre più assente dalle nostre strade e dalle nostre vite è stato sostituito da esseri molto meno nobili del metallaro, tipo tipi vestiti in modi improponibili peggio che negli odiosi anni 80, tipe vestiti con i colori di un ape solo perchè a Milano c’è il P.gold, tipo tipi e tipe tristissimi, nel senso che sono tristi non che mettono tristezza, anche se un po’ ne mettono eh, con il loro trucco pesante sia gli uni sia le altre, con i loro ciuffi spropositati per il caldo che fa, ecco chi ha preso il posto dei nostri gloriosi metallari, che almeno loro avevano qualcosa di nobile, che so, sin da bambini s’immaginavano a combattere con draghi al fianco di fate e follette, il loro voler conoscere più gruppi sconosciuti possibile rispetto al loro interlocutore, il loro suonare la chitarra a gambe aperte pure in camera, il loro 666 scritto un po’ dapperttutto. Oddio la sparizione dei nostri nobili metallari mi rievoca la sparizione dei dodo, esseri infinitamente stupidi, come stare 19 ore sotto il sole per ascoltare quel noiosissimo Malmsteen.

Detto questo mi congedo ad voi mio piccolo pubblico e ringrazio in pubblica piazza il mio amico per essere entrato 603 volte qua dentro.

2 commenti

  1. Hai partorito tutto questo dopo l’ascolto dell’altroieri in via avesella?


  2. anche



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