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L’evento del giorno

Gennaio 20, 2009

L’evento del giorno è il neggher che va al potere alla Casa Bianca, io continuo a non vederci nulla di così figo, di così storico, vedo uno che durante la campagna elettorale va in giro per l’America a dire “oh regaz faccio faccio faccio e spacco il culo” e tutti che applaudono, sempre lui sempre in giro per l’America a dire “riportiamo i nostri soldati a casa” e tutti che urlano si strappano i capelli e si tingono la pelle di nero, pure quegli stronzi del KKK secondo me lo hanno votato presi da isterimo collettivo.

Lo stesso neggher che andava in giro per l’America a stringere mani a conoscere gente a fare promesse, qualche giorno fa dopo essere stato eletto e prima di essere insediato continua ad andare in giro però sta volta dice “Oh rega forse ho promesso troppo, non riesco a fare tutto quello che ho detto” e la gente che continua ad applaudire, non contento continuando a girare e a fare l’imbianchino dice “oh rega ma lo sapete io non sono contro la guerra, solo con le guerre stupide” la gente passa dallo spellarsi le mani applaudento a un’espressione tipo “no vez cioè hai promesso, ma ancora prima di insediarti già dici che non fai, ch non mantieni, però noi siamo già tutti lì sotto il palco per il tuo insediamento.”

Capisco benissimo la voglia di cambiamento che avevano gli americani ed era giusto che ce l’avessero, hanno cambiato, sicuramente in meglio, anche perchè ci potevamo mettere il pagliaccio Baraldi ed era comunque meglio di Bush, ma siamo sicuri che sia un reale cambiamento e che non sia il lato oscuro della stessa medaglia?

Un’altra cosa che ho capito da queste elezioni è che anch’io posso andare lì promettere a destra e a manca e se per caso un giornalista mi chiede come faccio a cambiare l’incambiabile gli faccio tirare una supercazzola prematurata con scappellamento a destra da Pere.

I wanna see the constitution burn
wanna watch the white house overturn
wanna witness some blue blood bleed red

3 commenti

  1. Però vezz qui l’unico che si stupisce sei te.


  2. vez si perchè se uno vuole essere veramente un cambiamento, ma se proprio lo vuole essere veramente e non solo sulla carta perchè è nero, deve mantenere le promesse che a fatto se no è la stessa merda che c’è stata prima, cambia solo il colore.


  3. Il cambiamento sta nel fare e non nel distruggere, come ha anche detto nel discorso di ieri. Quello lì con le parole deve prima far tornare la voglia agli americani di rimboccarsi le maniche, che il cambiamento mica lo fa da solo (lo dice anche nello slogan “yes, WE can”). Promettere fa bene all’umore, e berlusconi ci insegna che l’umore è (quasi) tutto, almeno per ripartire.
    Anche perchè se ne fa anche solo metà, delle cose che ha detto, è un fenomeno.
    E farne metà è una cosa plausibile, tanto più che se fa bene un secondo mandato non glielo nega nessuno, specie considerato che l’elettorato americano cambia poco nel breve termine.
    Di sicuro farà qualcosa perchè tra due anni ha il rinnovo del senato.

    Che poi stringistringi non è che ha promesso la luna. Se svanga la crisi, ricicla il gruppo Ford e fa la sanità pubblica altrochè spellarsi le mani, gli americani imparano a baciarsi i gomiti.

    Le truppe dall’iraq le ritirerà gradualmente e non totalmente facendo un numero che la metà ci basta, scommetti che tira in mezzo l’onu? E l’onu ci starà come ci è stata la nato con l’afghanistan. Risparmia qualche soldo, fa contento chi nell’iraq non ci ha mai creduto e chi invece ci butterebbe la bomba nucleare.



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