
Ciao Coco
Gennaio 30, 2009Ero a casa di Vale, era una delle prime volte che mangiavo lì, per cena c’erano bistecche e purè. Eravamo seduti a tavola io lei e suo padre, la tv sintonizzata sul tg regionale, non quello di rai tre, quello di italia sette, quindi proprio regionale regionale che più ragionale non si può. Il tg passa le solite notizie, rapina qua, rapina là, incidente qua, incidente là, assessore comunale su, assessore comunale giù. Una delle notizie sugli incidenti attira la mia attenzione perchè c’è scappato il morto, era un ragazzo della mia età.
Finito di mangiare andimo in camera pronti a guardare un dvd appena noleggiato, non mi ricordo cosa fosse, sento il cellulare che suona, Bebo, “oh vez dimmi” “Coco è morto” “cazzo dici?” “ha avuto un incidente, mentre andava a lavoro” “dioccan non scherzare, cazzo dici?” “anch’io credevo fosse uno scherzo, ma putroppo non è così, ci becchiamo per una birra?” “merda..ok, tra un po’ da beppe”.
Una pietrata in faccia avrebbe sconvolto meno quella sera, spiego cos’è successo alla Vale, anche se non me ne rendo ancora conto, non me lo sapevo spiegare.
Andiamo all’anarchico, quella sera eravamo solo io e Bebo, chiacchere tristi, parole smozzicate, non so cosa provasse lui, ma io ero smarrito, non capivo veramente. Lui mi spiega quello che sa a grandi linee, non mi ricordo chi glielo aveva detto. Era mercoledì. Il sabato si teneva il funerale a Ferrara.
Tra mercoledì e sabato non so ben spiegare i miei stati d’animo, tristezza, confusione e voglia di una spiegazione logica, se una logica può esserci, perchè porca puttana lo avevo visto la settimana prima da Bombodue. Giovedì sera c’è stata una sorta di rimpatriata con gente della vecchia balotta al Transilvania, tante facce lunghe, gente che piangeva a dirotto, roba che mi ha fatto salire ancora di più una tristezza cosmica, perchè ok è morto uno dei miei più cari amici, ok ci eravamo persi un po’ di vista, ma alla fine quando ci s’incrociava si sparavano le solite cazzate a manetta, però perchè piangere?
Sabato mattina vado a lavorare, le ore passano lentissime, stacco, corro all’interporto dove ci si era dati la punta per andare su a Ferrara, capito in macchina di Piri con Pere, la Fre e Favetta. A Favetta quel giorno gli avrei spaccato la faccia.
Arriviamo alla camera ardente o quel che era, un sacco di gente, gente con i capelli flu, gente con la cresta, facce lunghe anche lì, vado ad abbracciare Cava, odio i funerali, e ancora di più odio i funerali dove la gente piange, ok essere tristi, ma piangere proprio no, è stupido dirlo, ma Coco era un cazzone, avrebbe odiato che la gente piangesse al suo funerale, per fortuna c’era anche altra gente che la pensava come me e ci siamo messi a ricordare cose stupide fatte insieme a Coco, vari concerti sparsi per l’Emilia a cui si era andati insieme, serate sboccate tra il cicchettaro e il Transilvania, bei ricordi, mi sembrava il giusto modo per tributare un saluto al nostro amico. Non avevo molta voglia di entrare a vedere Coco steso nella bara, per quasi tutto il tempo sono stato fuori, poi si sparge la voce che stavano per chiudere la bara, arriva lì Zorz e mi fa “veh che è l’ultima occasione che abbiamo per salutarlo”. Controvoglia entro e guardo la bara, mi si stringe lo stomaco, odio i funerali. Coco il mio amico ubriacone a cui devo il mio soprannome, fu lui a coniarlo un pomeriggio di tantissimi anni fa appena ci siamo conosciuti, Coco il mio amico che durante i concerti sparsi per l’Emilia mi tirava su per serfare la folla, Coco il mio amico che non è venuto a conoscere i Moravagine a fine concerto perchè era ubriaco marcio fuori steso sul prato e non lo facevano più entrare. Coco il mio amico.
Ogni tanto mi sembra di vederlo in certe zone di Bologna, dove si è girato tante tantissime volte, purtroppo però è solo immaginazione, la realtà è un’altra e come al solito è bruttissima. Domani sono due anni dall’incidente e sono due anni senza di te.
Ciao Coco.
To our best friend,
Present past and beyond
Even though they weren’t with us too long
Your life is the most precious thing that we could lose
While you were here the fun was neverending
Laugh a minute only the beginning