Hardcore you know the score!!!
Please call me hardcore!
the third time i went to the hospital, i needed 13 stitches in my head

Please call me hardcore!
the third time i went to the hospital, i needed 13 stitches in my head

Andiamo tutti a vedere il concerto degli AC/DC che fanno pagare 60 euro il biglietto e poi visto che sanno di fare i fighi ci piazzano pure 10 euro di prevendita, ok avete fatto 15 album e solo Back In Black è vagamente apprezzabile il resto è merda hardrock del cazzo che solo degli australiani potevano fare, alla fine essere un ustraliano che vive in Australia e non sa surfare deve proprio ere un mesterie di merda. Ma voi decidete di fare gli hardrockers di sta ceppa e vi volete far pagare 70 euro per un concerto e la cosa più divertente è che per la prima data italiana del 19 marzo hanno esaurito 10mila e rotti biglietti in mezz’ora, visto il successo i fratelli Young hanno deciso di concedere al popolo italiano un altra data il 21 marzo e altri 10mila coglioni hanno riposto presente e in un’oretta e mezza hanno fatto fuori tutti i biglietti . In fin dei conti sti stronzi di australiani per due serate del cazzo in cui suoneranno un’oretta e mezza data l’età avanzata e alle voci che vogliono la voce di Johnson ormai alla frutta hanno tirato u un milione quattrocento mila euro, alla faccia della crisi. Ventimila italiani si sono fatti fottere alla grande. Non ho più parole.
Prehistoric music industry
Three feet in la brea tar
Extinction never felt so good

Il mio blog pochissimo cagato da tutti, me compreso, ha raggiunto la bellezza di 603 visite nell’arco di qualche mese, non so se esserne orgoglioso perchè ho più visite quotidiane di quante ne abbia il sito del “foglio” oppure esserne terribilmente depresso perchè ci sono meno spettatori alle mie cagate rispetto a quelli che hanno Di Pietro e Veltroni quando decidono di fare i separati in casa, per essere bipartisan me ne frego e faccio sicuramente prima. Alla fine se Beppe Maniglia si candida a sindaco di Bologna e Beppe chiude molto anticipatamente lasciandoci orfani io non so cosa farci, alla fine Bologna è tristemente bella in estate nonostante sia una schifosissima pietraia assolata e a dire ciò mi sento un Brizzi decisamente più vecchio o
un metallaro che sa benissimo che il METAL non batterà mai l’AMORE, frase che aveva un suo senso perverso ieri sera, ma che ora mi sa molto di cosa dettata dalla bomba, ma alla fine so di essere meglio sia di Brizzi che di un metallaro, soprattutto di un metallaro.
Che a pensarci bene il metallaro è una figura che sta scomparendo sempre più dalle nostre strade, basti pensare che il Transilvania è diventato un posto pieno di pseudofascisti e bambine che fanno pompini nei bagni e che Tugno fa il dj, che una volta ai miei tempi era pieno di psuedometallari più o meno convinti e di bambine che facevano i pompini nei bagni, almeno una delle variabili è rimasta costante, quindi sotto sotto il risultato non cambia. Ma poi il metallaro sempre più assente dalle nostre strade e dalle nostre vite è stato sostituito da esseri molto meno nobili del metallaro, tipo tipi vestiti in modi improponibili peggio che negli odiosi anni 80, tipe vestiti con i colori di un ape solo perchè a Milano c’è il P.gold, tipo tipi e tipe tristissimi, nel senso che sono tristi non che mettono tristezza, anche se un po’ ne mettono eh, con il loro trucco pesante sia gli uni sia le altre, con i loro ciuffi spropositati per il caldo che fa, ecco chi ha preso il posto dei nostri gloriosi metallari, che almeno loro avevano qualcosa di nobile, che so, sin da bambini s’immaginavano a combattere con draghi al fianco di fate e follette, il loro voler conoscere più gruppi sconosciuti possibile rispetto al loro interlocutore, il loro suonare la chitarra a gambe aperte pure in camera, il loro 666 scritto un po’ dapperttutto. Oddio la sparizione dei nostri nobili metallari mi rievoca la sparizione dei dodo, esseri infinitamente stupidi, come stare 19 ore sotto il sole per ascoltare quel noiosissimo Malmsteen.
Detto questo mi congedo ad voi mio piccolo pubblico e ringrazio in pubblica piazza il mio amico per essere entrato 603 volte qua dentro.

Oggi è stata una giornata rovente in cui non ho fatto nulla, ma proprio nulla, un senso di apatia mia invaso da quando mi sono svegliato stamane e tutt’ora mi pervade, e nella mia apatia, nella mia autocomburazione, h
o rispolverato i Clash, ma non London’s Calling che ormai conosco a memoria in ogni singola nota, in ogni singolo stacco, ho riascoltato il primo album, quello che gli è valso l’appellativo di punk da quel 1977 non se lo sono più staccato di dosso, nonostante la loro epoca punk sia finita un album dopo.
Riascoltandolo ho riscoperto pezzi di cui avevo dimenticato la bellezza tipo “remote control” o “white riot” che è un pezzo che più punk non si può, con una voce sporchissima, un suono sporchissimo e il suo minuto e trentasei di stridente armonia, che bei tempi dovevano essere la fine degli anni 70, i Clash, quel fottuto movimento studentesco e forse non c’era l’afa che oggi mi ha fatto boccheggiare sdraiato sul divano e in preda a un atto di ribellione mi sono messo a cantare “bologna’s burning” fuori dalla finestra lle 2 del pomeriggio, un momento in cui avrei voluto una birra più di ogni altra cosa al mondo.
Odio e guerra al caldo, anche adesso che fa un filino più fresco io ho caldo, no gofredo, no mi go caldo diobbono, mi sento peggio di un husky, rivoglio il clima freddo, ci stiamo trasformando in un paese equatoriale, ogni tanto arrivano pure le pioggie monsoniche e il tasso di umidità che sfior pericolosamente il 90% roba da mettere il naso fuori e sentirsi tutti belli appicicaticci, tutti belli bagnati e anche quando tira un po’ di brezza sembra di stare davanti ad un enorme fon.
Bologna’s burning Bologna’s burning e mi go caldo e voglio emigrare tipo in Alaska che una volta c’avevano la stagione invernale che cominciava a settembre e durava fino a maggio e giù di snowboard, ora manco più quella c’hanno, non ci resta che montarci le branchie come in questo film e aspettare la prossima glaciazione in cui io spero vivamente, un po’ come in quest’altro film.
Never thought about the problems of this planet at all
Global warming, radio-active sites
Imperialistic wrongs and animal rights! No!

Rock The Week, piccolo festival organizzato da non so chi in mezzo a una settimana infuocata e in mezzo a
quella distesa altrettanto infuocata che è il parco Nord. Presenti 7 gruppi tra cui spiccano Rise Against, Anti-Flag, ma soprattutto NOFX e io modestamnte me li vado a vedere per la terza volta, ma è esattamente come fosse la prima, stessa emozione e stessa carica, non vedo l’ora di andarli a vedere. Ci vado con il fido Lenz che è ancora vergine per quanto riguarda i NOFX, speriamo di riuscire a raggiungere il palco così da abbracciare quell’orsacchiotto che è Fat Mike, sì quando si parla di NOFX sono peggio delle 14enni con i Tokio Hotel lo so, ma me ne fotte una sega.
Singin’ singin’ singin’
Buy me a Becks beer or pass me a bong
Gimme some bushmills I’ll sing you this song

NOFX / Lori Meyers
Lori Meyers used to live upstairs
Our parents had been friends years
Almost every afternoon we’d play forbidden games
At nine years old there’s no such thing as shame
It wasn’t recognition of her face, what brough me back was a familiar mark
As it flashed across the screen
I bought some magazines, some video tape scenes
Incriminating act, I felt that I could save her
“Who are you to tell me how to live my life?”
“You think I sell my body; I merely sell my time.”
“I ain’t no Cinderella, I ain’t waitin’ for no prince…”
“To save me in fact until just now I was doin’ just fine”
And on and on
I know what degregation feels like
I felt it on the floor at the factory
Where I worked long before, I took control now I answer to me
The 50K I make this year will go anywhere I please
Where’s the problem?
manca quasi poco al loro concerto a Bologna e io c’ho la carica, peggio di una molla, e sinceramente spero che questa la facciano..che a me e al Lenz piace assai, e a livello di pogo ci darò dentro salterò ballerò e canterò per voi..venghino signori e sciure venghino..è giunto pure per me il momento di andare a letto e vi lascio sulle note di Lori Meyers che quando comincia a cantare lei io muoio in un tripudio di miccette.
When my pension finally comes

Lui non vuole cassa, L’Altro non vuole che casta e Lui non sapendo dove mettersi s’è messo in mezzo con una cassa casta o una casta cassa (che non è altro che un prete non pedofilo ubriaco), io in tutto questo non so che fare e ascolto Loro che cantano di anni andati di un grande Real e del motorino sempre in due come due vecchi porci [ehi tu porco levagli le mani di dosso], però di Fanta-politica, io che me ne intendo perchè leggendo pochi giornali e guardando tanto Studio Aperto alla fine qualcosa ne saprò pure, ne ho piene le palle e non come quando non scopi, ma come quando ti sei un po’ reso il cazzo che alla fine è come le prime nove canzoni dell’album degli Evol Intent e alla fine io ho sonno e si vede, mi stat un po’ tutti sul culo e va vabene così.

Stamattina avevo fatto un post l’ho pubblicato e il mio blog ha deciso di non pubblicarlo, siamo di fronte alla metapubblicazione dei post, o al blog che mi censura. In ogni caso non era questa la cosa di cui volevo parlare, stasera ero stanco, non ci avevo voglia di fare un cazzo e mi sono piazzato, mo di foca arrenata sulla spiaggia, sul divano a guardare Bad Boys II, americanata di primo ordine tutta esplosioni, inseguimenti, belle fighe, sparatorie e traffici di droga che Al Pancino fu un pivello. Ma alla fine non volevo parlare nemmeno del film o quanto meno non volevo fare una recensione del cazzo che tanto non le so scrivere le recensioni. All’inizio di sto film c’era un tizio tutto tatuato che faceva il capo della SWAT e spiegava il piano in cui Martin Lawrence e Will Smith avrebbero poi fatto il culo a dei tizi del KKK sparando qua e là e facendo saltare in aria tante di quelle cose che neanche io e Lenz con del cifor riusciremmo a fare tanti danni, in ogni caso il capo SWAT in questione era nientepopodimenoche Henry Rollins che con i capelli e un mitra in braccio è quanto di più lontano dal cantante dei Black Flag pure rimanendo la stessa persona, il fatto che il film si aprisse con Henry lo ha reso molto ma molto hardcore e la cosa mi ha fatto felice.
Tornando un po’ al film mi vengono in mente due o tre domande che mi tengo dentro, come mai un Ferrari non riesce a raggiungere un tir con rimorchio dietro, eppur la Ferrari sembra gas spalancato? Se io poliziotto americano vado a Cuba e faccio fuori un po’ di civili cubani mi scolo un paio di cuba libre eppoi faccio fuori qualcuno dell’esercito cubano e intanto per godermi un po’ di piùà del fatto che sono un cazzutissimo poliziotto americano faccio anche saltare in aria uno o due palazzi e tiro giù una mezza favela dove si produce cocaina, il governo cubano non dovebbe incazzarsi a morte con me? Eppoi perchè Will Smith che potrebbe stare a scoparsi tutto il tempo Gabrielle Union decide che è più fico andare in giro a cercare spacciatori internazionali, cioè è una metafora per farci capire che Will Smith ha dei problemi di erezione?
In ogni caso Henry Rollins in quel film mi ha basito.
Il blog mi censura pure le foto adesso, bastardo.
Bad boys, bad boys
Whatcha gonna do, whatcha gonna do
When they come for you

Correva l’anno duemilaequattro, io e due loschi figuri partiamo alla volta della Toscana in macchina, io poco
più che diciottenne, loro due diciannovenni fuori bolla, uno con patente e guidante una Marbella del 1989 e l’altro senza patente ma possedente di una Lancia Y elefantino blu di colore nero. Partiamo alla volta della Toscana, in un viaggio che ci segnerà, da cui torneremo diversi o forse no torneremo uguali, ma è bello immaginare che ci avrebbe cambiato. In quei chilometri percorsi su belle strade afaltate e tra mulattieri dismesse, una delle canzoni che cantavamo con più ardore e convinzione era questa.
Born to lose i can’t believe your gone it’s so hard to face that empty dawn all my life i’ve always been so blue born to lose and now i’m losing you
Una canzone che quando la cantavamo spesso sbagliavamo strada, invece di girare a destra si girava a sinistra, ma è stato il bello di quella vacanza toscana, come è stato bello per me vomitare giù al primo piano di un albergo in centro a Pisammerda. Ma alla fine chissenefrega se il viaggio ci ha cambiato o no, chissenefrega di tutto io mi sono divertito.
To our best friend,
Present past and beyond

Stasera non so che dire, le cose da dire sarebbero tantissime, tante noiose, poche interessanti, e allora cosa rara in me, cosa ancora più rara nel mio blog, lascio parlare qualcun’altro, ma non qualcun’altro a caso, qualcuno senza il quale il mondo sarebbe stato un posto molto peggiore dove lei sarebbe stata presidente degli Stati Uniti e lui sarebbe stato a capo del mondo intero.
Quindi poche ciance e spazio a loro che hanno roba più interessante da dirvi..
Drugs are good
they make you do things that you know you not should
And when you do ‘em people think that you’re cool
And when you do ‘em people think that you’re cool
los angeles uber alles