Svegliarsi la mattina con meno voglia di andare a lavoro che un cammello assetato nel deserto, andare allo stesso posto di lavoro dove mi son reso conto di aver speso un decimo della mia esistenza o giù di lì, andare allo stesso posto di lavoro e capire di non aver concluso un cazzo e non quello di sentirsi più vecchio dentro solo per il fatto di essere lì, cioè un po’ come e Tony Montana al posto di morire come è morto fosse arrivato a un certo punto della sua carriera da spacciatore internazionale e si dicesse “oh vecchio ma io che cazzo ho fatto finora?” solo che io non ho la cazzo di casa che aveva lui, e non mi sono mai scopato Michelle Pfeiffer del 1983, perchè io non sono Al Pancino in Scarface, ma sono un Rocca in una sottospecie di reality dove non importa se fai bene la prova settimanale, tanto alla fine del gioco sei inculato lo stesso e senza vasella, ppure io ho una morte più figa di quella di Piri, tipoesco a fumar una sigaretta e vengo mangiato da un drago cinese, sarebbe quantomeno epico e ci riderei sopra pure io anche se non so neanche come cazzo è fatto un drago cinese, cioè non so se è un cinese che è un drago a fare i bucatini all’amatriciana o se è un drago travestito da cinese, non per essere il solito razzista, ma i cinesi sono proprio tutti uguali, forse sarebbe il caso di usare un punto che dite? ok lo uso.
No perchè sta scomparendo il punto e virgola, cioè il punto e virgola è il segno più virile che abbiamo nella puntggiatura italiana e forse non, cioè io non lo so ma gli inglesi lo usano?mi iscrivo a oxford solo per scoprirlo. Cioè alla fine il punto e virgola ha il suo fascino e non ditemi di no perchè tanto non vi credo, un po’ come quando guardando per l’ennesima volta una puntata dei Simpson rido ancora per un doh di Homer o quando pr la strada mi giro a guardare una bella ragazza o come quando rutto dopo una birra sono cose normali ma che hanno e ci danno uno stile perchè è giusto così. E credo che qualunquismo sia la mia categoria più usata.
must separate the church and skate


ersi, spesso contrastanti tra loro, spesso si contraddicevano nell’arco di pochi minuti, spesso detti d’istinto, altre volte ponderandoci sopra. Delle volte sono arrivata a odiarla, altre volte mi ci sono attaccato con tutta la forza che avevo in corpo, per cercare di dimenticare lo schifo che ho intorno, molte volte me la sono immaginata come mi sarebbe piaciuto averla, troppe volte mi è arrivata dritta addosso come il pendolino Bologna Firenze e senza accorgermene ero già sconvolto, dal suo essere bellissima e dolorosa allo stesso momento come sono una donna sa essere, spesso l’ho vista con occhi distorti da sostanze stupefacenti o da troppe birre in corpo (che averne un’altra adesso sarebbe bellissimo), con le sue macchinazioni mi ha fatto crede cose che in realtà erano diverse, ma io le sono sempre rimasto accanto senza rinnegarla come un bambino che segue con lo sguardo ogni movimento della mamma, nel corso degli anni ho scoperto sue nuove sfaccettature, ho vissuto i suoi mutamenti, i suoi cambi d’umore ed ero sempre lì, al uo fianco imperterrito davanti al suo volto buono e a quello cattivo.