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C’era una volta in Italia, no col cazzo succede ora.

marzo 12, 2009

In Italia ci stanno i preti pedofili, i dittatori da tv, i minchioni a pagamento, i campioni del mondo che vengono sbattuti a calci fuori dalla Champion e tutte ste cazzate, in Italia rischi più anni di carcere per calunia (fino a un massimo di 20) che per stupro. Siamo un paese fantastico.
Pullin out all the stops
I’m gonna puke on the cops
Telling the kids punk rocks
I’m gonna puke on cops

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Giornata no?

febbraio 3, 2009

Un sacco di gente che osserva silenziosamente il mio blog e nessuno che rilascia traccia del suo passaggio, mi state sulle palle stronzi.

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Teorema del porco

gennaio 31, 2009

Ma se dio è porco e io sono fatto a sua immagine e somiglianza sono anch’io porco?

Ma quindi se sono porco e mangio una braciola o del prosciutto sono cannibale?

Ma se sono cannibale vivo quindi nella foresta Amazzonica o in quella del Congo?

C’è da chiedersi certe cose.

Because there ‘s never gona be enough space
so eat the meek, enjoy the waste
it’s allways gonna be a delicacy
lick your chops and eat the meek

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Ciao Coco

gennaio 30, 2009

Ero a casa di Vale, era una delle prime volte che mangiavo lì, per cena c’erano bistecche e purè. Eravamo seduti a tavola io lei e suo padre, la tv sintonizzata sul tg regionale, non quello di rai tre, quello di italia sette, quindi proprio regionale regionale che più ragionale non si può. Il tg passa le solite notizie, rapina qua, rapina là, incidente qua, incidente là, assessore comunale su, assessore comunale giù. Una delle notizie sugli incidenti attira la mia attenzione perchè c’è scappato il morto, era un ragazzo della mia età.

Finito di mangiare andimo in camera pronti a guardare un dvd appena noleggiato, non mi ricordo cosa fosse, sento il cellulare che suona, Bebo, “oh vez dimmi” “Coco è morto” “cazzo dici?” “ha avuto un incidente, mentre andava a lavoro” “dioccan non scherzare, cazzo dici?” “anch’io credevo fosse uno scherzo, ma putroppo non è così, ci becchiamo per una birra?” “merda..ok, tra un po’ da beppe”.

Una pietrata in faccia avrebbe sconvolto meno quella sera, spiego cos’è successo alla Vale, anche se non me ne rendo ancora conto, non me lo sapevo spiegare.

Andiamo all’anarchico, quella sera eravamo solo io e Bebo, chiacchere tristi, parole smozzicate, non so cosa provasse lui, ma io ero smarrito, non capivo veramente. Lui mi spiega quello che sa a grandi linee, non mi ricordo chi glielo aveva detto. Era mercoledì. Il sabato si teneva il funerale a Ferrara.

Tra mercoledì e sabato non so ben spiegare i miei stati d’animo, tristezza, confusione e voglia di una spiegazione logica, se una logica può esserci, perchè porca puttana lo avevo visto la settimana prima da Bombodue. Giovedì sera c’è stata una sorta di rimpatriata con gente della vecchia balotta al Transilvania, tante facce lunghe, gente che piangeva a dirotto, roba che mi ha fatto salire ancora di più una tristezza cosmica, perchè ok è morto uno dei miei più cari amici, ok ci eravamo persi un po’ di vista, ma alla fine quando ci s’incrociava si sparavano le solite cazzate a manetta, però perchè piangere?

Sabato mattina vado a lavorare, le ore passano lentissime, stacco, corro all’interporto dove ci si era dati la punta per andare su a Ferrara, capito in macchina di Piri con Pere, la Fre e Favetta. A Favetta quel giorno gli avrei spaccato la faccia.

Arriviamo alla camera ardente o quel che era, un sacco di gente, gente con i capelli flu, gente con la cresta, facce lunghe anche lì, vado ad abbracciare Cava, odio i funerali, e ancora di più odio i funerali dove la gente piange, ok essere tristi, ma piangere proprio no, è stupido dirlo, ma Coco era un cazzone, avrebbe odiato che la gente piangesse al suo funerale, per fortuna c’era anche altra gente che la pensava come me e ci siamo messi a ricordare cose stupide fatte insieme a Coco, vari concerti sparsi per l’Emilia a cui si era andati insieme, serate sboccate tra il cicchettaro e il Transilvania, bei ricordi, mi sembrava il giusto modo per tributare un saluto al nostro amico. Non avevo molta voglia di entrare a vedere Coco steso nella bara, per quasi tutto il tempo sono stato fuori, poi si sparge la voce che stavano per chiudere la bara, arriva lì Zorz e mi fa “veh che è l’ultima occasione che abbiamo per salutarlo”. Controvoglia entro e guardo la bara, mi si stringe lo stomaco, odio i funerali. Coco il mio amico ubriacone a cui devo il mio soprannome, fu lui a coniarlo un pomeriggio di tantissimi anni fa appena ci siamo conosciuti, Coco il mio amico che durante i concerti sparsi per l’Emilia mi tirava su per serfare la folla, Coco il mio amico che non è venuto a conoscere i Moravagine a fine concerto perchè era ubriaco marcio fuori steso sul prato e non lo facevano più entrare. Coco il mio amico.

Ogni tanto mi sembra di vederlo in certe zone di Bologna, dove si è girato tante tantissime volte, purtroppo però è solo immaginazione, la realtà è un’altra e come al solito è bruttissima. Domani sono due anni dall’incidente e sono due anni senza di te.

Ciao Coco.

To our best friend,
Present past and beyond
Even though they weren’t with us too long
Your life is the most precious thing that we could lose
While you were here the fun was neverending
Laugh a minute only the beginning

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L’evento del giorno

gennaio 20, 2009

L’evento del giorno è il neggher che va al potere alla Casa Bianca, io continuo a non vederci nulla di così figo, di così storico, vedo uno che durante la campagna elettorale va in giro per l’America a dire “oh regaz faccio faccio faccio e spacco il culo” e tutti che applaudono, sempre lui sempre in giro per l’America a dire “riportiamo i nostri soldati a casa” e tutti che urlano si strappano i capelli e si tingono la pelle di nero, pure quegli stronzi del KKK secondo me lo hanno votato presi da isterimo collettivo.

Lo stesso neggher che andava in giro per l’America a stringere mani a conoscere gente a fare promesse, qualche giorno fa dopo essere stato eletto e prima di essere insediato continua ad andare in giro però sta volta dice “Oh rega forse ho promesso troppo, non riesco a fare tutto quello che ho detto” e la gente che continua ad applaudire, non contento continuando a girare e a fare l’imbianchino dice “oh rega ma lo sapete io non sono contro la guerra, solo con le guerre stupide” la gente passa dallo spellarsi le mani applaudento a un’espressione tipo “no vez cioè hai promesso, ma ancora prima di insediarti già dici che non fai, ch non mantieni, però noi siamo già tutti lì sotto il palco per il tuo insediamento.”

Capisco benissimo la voglia di cambiamento che avevano gli americani ed era giusto che ce l’avessero, hanno cambiato, sicuramente in meglio, anche perchè ci potevamo mettere il pagliaccio Baraldi ed era comunque meglio di Bush, ma siamo sicuri che sia un reale cambiamento e che non sia il lato oscuro della stessa medaglia?

Un’altra cosa che ho capito da queste elezioni è che anch’io posso andare lì promettere a destra e a manca e se per caso un giornalista mi chiede come faccio a cambiare l’incambiabile gli faccio tirare una supercazzola prematurata con scappellamento a destra da Pere.

I wanna see the constitution burn
wanna watch the white house overturn
wanna witness some blue blood bleed red

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La febbra a casa Rocca

gennaio 13, 2009

Ho il raffreddore e pure la febbre, sono chiuso in casa da ieri pomeriggio e lo sarò ancora per due giorni di sicuro. Nel mentre ascolto un sacco di musica e leggo notizie.

Tra quelle che mi hanno colpito più ultimamente abbiamo:

Lui che è stato eletto presidente, ma si deve ancora insediare ed è già a dire: “Oh ma io non riuscirò a fare tutto la roba che vi ho promesso”, cioè io se fossi un cazzo di negro del Bronx col cazzo che la prossima volta ti voto, lui piuttosto dice faccio faccio faccio, ma poi non fa quello che dice, col rischio di fare incazzare lui.

Loro che per 4 missili caduti sul loro territorio si sono incazzati di brutto e in 17 giorni fanno poco meno di mille morti, se avessi un’agenda ci scriverei: “mai far incazzare un ebreo”.

Gli atei che scrivono spot antidivinità sui bus a Londra e a Genova fanno lo stesso.

La Lucky Red che distribusci l’ultimo film di Danny Boyle, sbaglia la doppiatura e una frase che doveva suonare come: “sono musulmani prendeteli” è diventata “sono musulmani, scappiamo” solo che la dicono gli inseguitori.

Detto questo torno a sfebbrare in giro per casa.

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I-breo vs suicide girls

dicembre 31, 2008

Anche quest’anno, come ogni sei mesi da quando ne ho memoria, sono scoppiati scontri nella striscia di Gaza, alcune teste caldi di Hamas tirano un po’ di colpi di mortaio verso le cittadine ebree di confine, il 90% di questi colpi di mortaio non provocano feriti, anche perchè non è che siano la precisione fatta a missile, gli ebrei s’incazzano perchè loro sono dal tempo degli egizi che gli fanno un culo così e allora sono incazzatissimi sempre e scatenano la solita offensiva aerea che le sue vittime ne fa eccome, perchè è sì precisissima a colpire, ma solitamente colpisce dei civili, poi gli ebrei sempre più incazzati perchè l’Onu dice “oh rega state calmi” e loro rispondo “eh ma a noi hitler ha fatto di peggio” chiudono il confine con la striscia di Gaza togliendo da mangiare quei bastardi di palestinesi, il che a mio parere è un voler far soffrire una popolazione nella maniera più bastarda che si possa. E ma loro possono perchè sessant’anni fa Hitler gli ha fatto il culo e ancora di più perchè tremila anni fa gli Egizi gli hanno fatto un altro culo tanto eppoi loro stanno difendendo la terra che gli è stata promessa da una qualche divinità. L’Onu è ancora lì che dice “oh rega ma state calmi dai, proviamo a parlarene” e il capo degli ebrei incazzatissimo risponde al signor Onu di turno “vech noi ora gli spacchiamo il culo anche via terra, andiamo lì e gli spacchiamo la faccia a tutti quei palestinesi pecorai e pecoroni”.

Intanto qualche centinaio di chilometri più a nord il signor capo degli Hezbollah dice a tutti gli ebrei incazzatissimi “oh rega  state calmi o io e i miei amici razzi Katiushia vi apriamo un buco in quel cazzo di muro del pianto così almeno vi diamo un buon motivo per t’zigar”.

Intanto i palestinesi affamati, bombardati dal cielo e dalla terra, che ben o male non c’entrano nulla con Hamas, con quegli stronzi di ebrei che avevano a che fare con gli egizi e con Hitler, nè con quel dio o quegli stati che avevano promesso una terra già di proprietà a un altro popolo, alla fine si sono incazzati di brutto e sono stufi di prenderlo nel culo e poi mi sembra normale o quantomeno comprensibili il fenomeno delle suicide girl (non queste eh). Tu sei lì che coltivi i tuoi cazzo di limoni e uno stronzissimo razzo israeliano lanciato da una fottuta arma ipertecnologica made in USA colpisce i tuoi cazzo di limoni e secca tutta la tua famiglia, io mi incazzerei e magari il primo i-breo che incontro per la strada lo faccio saltare in aria non come qui, ottimamente recensito qui.